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Il Progetto

L’obiettivo generale del progetto ALBO è di verificare l’applicabilità delle tecnologie ICT per la costruzione di ambienti di lavoro virtuali ed “immersivi”, finalizzati alla rilevazione, al monitoraggio e al miglioramento continuo del benessere organizzativo nelle imprese industriali e non della Toscana.
Il concetto di benessere oggetto della ricerca è strettamente correlato alla prevenzione dello stress e dei rischi psico-sociali emergenti o latenti sui luoghi di lavoro. In particolare il progetto ALBO si propone di:

  1. Dimostrare sperimentalmente l’inadeguatezza degli strumenti di rilevazione diretta (questionari e interviste) della percezione del rischio e dei fattori di stress lavoro-correlato secondo quanto previsto dalle teorie più recenti sulla psicologia del giudizio e della decisione elaborate nell’ambito della psicologia cognitiva e, più in generale, delle scienze cognitive.
  2. Customizzare, attraverso l’implementazione di un numero di casi aziendali concreti, e con il coinvolgimento di lavoratori appartenenti a diverse mansioni, specializzazioni, divisioni funzionali e settori produttivi, un sistema informatico web-based, denominato Adventure-based Learning™, domiciliabile sia nella intranet aziendale che sulla rete internet, mediante il quale sarà possibile: a) rendere disponibili ai lavoratori e ai datori di lavoro le informazioni di base sulla sicurezza e la prevenzione dei rischi aziendali, attraverso presentazioni multimediali e simulazioni delle attività lavorative e dei rischi ad esse associati, che risultino di immediata accessibilità anche a semplici utilizzatori di PC e/o navigatori casuali sulla rete Internet; b) far assumere ai dipendenti e collaboratori d’impresa identità virtuali che consentano di intervenire criticamente, ma protetti dall’anonimato, sulle varie fasi del processo e componenti dell’organizzazione, attraverso la rilevazione di esperienze personali e l’opportunità di contestualizzare eventuali segnalazioni migliorative della realtà aziendale.
  3. Elaborare linee guida per la valutazione dei rischi psicosociali in ambienti di lavoro tramite utilizzo di sistemi ICT, sulla base dei risultati delle predette sperimentazioni, effettuate in un set rappresentativo di casi aziendali toscani scelti sulla base della loro significatività in termini di rischiosità e livelli di stress associati ai loro processi produttivi e amministrativi.

La motivazione di questa proposta nasce da tre ordini di considerazioni:

  1. in primo luogo, la ricerca teorica e sperimentale ha opposto fondate critiche all’efficacia del principale strumento di rilevazione utilizzato fino ad oggi per questo fine, e cioè la somministrazione di questionari e di checklist, i quali, ancorché protetti dall’anonimato, non sono in grado di rilevare correttamente e senza ambiguità le modalità con cui i lavoratori percepiscono e reagiscono ai fattori di rischio lavoro-correlato;
  2. in secondo luogo, è convinzione diffusa fra gli analisti del cosiddetto “Web 2.0” o “Social Web”, che l’adesione di un elevato numero di utenti a sistemi di comunicazione e interazione virtuale, quali quelli esemplificati da Second Life, favorisca l’emergere di percezioni e sensazioni non disponibili all’analisi introspettiva, ma che determinano i comportamenti individuali parallelamente a quelle di cui gli individui hanno piena consapevolezza;
  3. in terzo luogo, l’assenza di linee guida riconosciute da un ente di riferimento (il Ministero del Lavoro, anche sulla base dei risultati dell’iniziativa precedentemente citata, sta solo ora predisponendo una bozza di regolamento non ancora condivisa con le parti sociali) rende indispensabile in questo ambito di ricerca uno studio al tempo stesso teorico e sperimentale, che recepisca ed applichi i più recenti modelli cognitivi sulle modalità di percezione e rilevazione dei rischi psico-sociali all’interno degli ambienti di lavoro.

Per la realizzazione materiale del progetto sono fissati i seguenti Work Packages.

WP1 – Base metodologica

Questo WP si svolgerà nei primi 12 mesi del piano di lavoro e funge da architrave logico-concettuale dell’intero progetto.
In particolare esso si propone di dimostrare sperimentalmente l’inadeguatezza degli strumenti di rilevazione diretta (questionari e interviste) della percezione del rischio e dei fattori di stress lavoro-correlato secondo quanto previsto dalle teorie più recenti sulla psicologia del giudizio e della decisione elaborate nell’ambito della psicologia cognitiva e, più in generale, delle scienze cognitive.
Fra le sue prime attività il WP prevede una rassegna delle metodologie e delle buone prassi esistenti in materia di percezione e analisi del rischio a livello internazionale, con particolare riguardo alle “euristiche” sviluppate dalla ricerca cognitiva negli ultimi anni ed al rapporto costi-benefici delle varie tecniche e strumentazioni per la raccolta, classificazione e valutazione dei fattori di stress lavoro correlato. Quindi si procederà a un aggiornamento del quadro normativo e ad un censimento ragionato delle tecnologie esistenti per la soluzione collaborativa e in ambiente di lavoro virtuale di specifici problemi aziendali legati non necessariamente solo al tema oggetto della presente ricerca. Tali tecnologie saranno valutate, nell’immediatezza, ai fini di una valutazione costi benefici della soluzione prescelta e con una visione più ampia, rispetto alla loro possibile utilità differenziale in settori e processi specifici dell’economia regionale. Infine il WP provvederà a dimostrare, attraverso alcuni esperimenti effettuati in laboratorio sia con studenti universitari che con dipendenti delle aziende partecipanti al raggruppamento di progetto e/o soggetti diversi, che le principali euristiche cognitive e componenti emozionali e esperienziali che influenzano la percezione e la rilevazione dei fattori di rischio e di stress negli ambienti di lavoro sono eterogenee tra gli individui e sono il risultato di processi cognitivi automatici di cui gli individui non hanno solitamente controllo consapevole.

WP2 – Raccolta dei requisiti e descrizione dei piloti

Questo WP si svilupperà completamente nei primi 6 mesi del piano di lavoro. Esso ha per oggetto l’inizializzazione dei piloti già identificati a livello preliminare durante la fase di predisposizione della proposta e che dovranno essere adeguatamente strutturati in modo da rispondere alle esigenze e finalità generali e specifiche del progetto. Le attività previste comprendono: l’individuazione dei processi, delle mansioni e dei lavoratori a presidio; l’illustrazione agli interessati delle finalità del progetto, nonché, con l’aiuto di mock-up grafici, delle particolari caratteristiche e funzionalità della piattaforma; la raccolta, analisi e classificazione dei requisiti lato utente; la richiesta ai dirigenti delle aziende pilota di produrre una serie di dati relativi ai processi in esame, associati ai relativi fattori di rischio, evidenze che andranno a confluire nella fase di customizzazione della piattaforma descritta dal successivo WP.

WP3 – Realizzazione degli scenari applicativi

Questo WP ha per oggetto le attività di customizzazione della piattaforma web based denominata Adventure-based Learning™, al fine di realizzare gli scenari implementativi (“Immersive Spaces”) previsti dal piano di attività e la relativa documentazione di supporto.
La piattaforma è stata sviluppata nel 2007 dalla società elvetico-tedesca Core-Competence GmbH (http://www.core-competence.com/en/) ed è promossa a livello internazionale come strumento di formazione a distanza. Il progetto ALBO rappresenta la prima opportunità per estendere la sfera di utilizzo della piattaforma alla simulazione di scenari interattivi attinenti all’organizzazione aziendale, ai processi produttivi e ai metodi di lavoro nelle piccole e grandi imprese, con il fine ultimo di evidenziare e rendere espliciti gli eventuali aspetti di rischio e di malessere per i lavoratori interessati.
L’aspetto più innovativo del sistema Adventure-based Learning™ è il suo essere basato sulla costruzione di storyboards animati che utilizzano tecnologie di stato dell’arte come Flash™, ActionScript™, e “web services” standardizzati. Ciò favorisce lo sviluppo di programmi di formazione dei dipendenti organizzati su base individuale e al tempo stesso caratterizzati da un approccio di gioco interattivo fra la persona “reale” e uno o più agenti “virtuali”. L’esperienza sta dimostrando che in tal modo i contenuti vengono interiorizzati a un livello più profondo e gli allievi in formazione riescono a migliorare le proprie conoscenze e abilità pratiche in modo molto più semplice e veloce rispetto ai programmi tradizionali.

WP4 – Validazione tecnologica e verifica dei requisiti

Diversamente dal WP2 che, essendo orientato alla raccolta dei requisiti lato utente, rivela alcuni punti di somiglianza con le attività di seguito descritte, questo WP intende effettuare il test e la validazione tecnologica degli ambienti di lavoro virtuali sviluppati nell’ambito del progetto, nonché (e di pari passo) la verifica e l’aggiornamento dei requisiti raccolti inizialmente presso le aziende pilota.
Sulla scorta delle esperienze d’uso delle varie release (iniziale e finale) dei singoli scenari e più in generale della piattaforma nel suo insieme, saranno elaborate delle linee guida per la valutazione dei rischi psico-sociali in ambiente di lavoro tramite l’utilizzo di sistemi ICT, in affiancamento o in sostituzione degli approcci più tradizionali.

WP5 – Disseminazione

Questo WP ha lo scopo di garantire un’azione sistematica, pianificata e coordinata alla disseminazione del progetto ed alla diffusione dei suoi risultati intermedi e finali presso le varie ed eterogenee tipologie di audience facenti parte del sistema produttivo e amministrativo toscano: la comunità scientifica, quella industriale, il vasto pubblico e le istituzioni regionali e locali.

WP6 – Sfruttamento dei risultati

Verso la fine del progetto, un programma analitico per lo sfruttamento dei risultati sarà creato dal soggetto proponente e condiviso con i propri subfornitori, i quali, ancorché non possano vantare diritti sulle nuove conoscenze generate nell’ambito del progetto, pur tuttavia sono titolari di importanti conoscenze e competenze pregresse dalle quali dipende in larga misura il buon esito delle iniziative proposte.

In particolare sarà valutata la costituzione di una spin-off company dell’Università di Siena, la quale: 1) consenta un’effettiva partnership con le realtà imprenditoriali coinvolte nella fase realizzativa; 2) favorisca una gestione snella e flessibile delle problematiche legate sia al riconoscimento economico dei diritti di proprietà intellettuale, sia alla loro condivisione con la Regione Toscana, secondo quanto prescritto dalle regole del bando.

WP7 – Project Management

Questo WP ha per oggetto le attività che saranno poste in essere dal soggetto responsabile al fine di garantire la puntuale ed integrale realizzazione degli obiettivi contrattuali e la loro rendicontazione alla Regione Toscana, secondo le regole desumibili dal bando e quelle che saranno concordate nella fase di lancio del progetto
La concatenazione logica e l’interconnessione degli obiettivi è rappresentata nel diagramma PERT inserito nella versione integrale del progetto. Da esso emergono due distinti feedback loop:

  1. il normale ciclo di prototipazione, validazione e verifica dei risultati, proprio dello sviluppo ICT basato sui criteri dello user centred design, il quale si distribuisce a cavallo dei due obiettivi operativi WP3 ed WP4;
  2. l’apporto derivante dalle attività di disseminazione del progetto all’identificazione di ulteriori imprese rispetto a quelle presenti nel raggruppamento iniziale, per l’effettuazione di momenti di validazione e verifica, dai cui risultati intermedi potranno essere supportate ulteriori attività di disseminazione.

Clicca qui per accedere alla versione integrale del progetto ALBO in formato PDF.

 

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